Recupero dati hard disk

Servizio professionale di recupero dati (data recovery)

Recupero Dati RAID 5

Storia di un Recupero Dati RAID 5

recupero dati raid 5

Una nota emittente tevisiva locale chiama il nostro servizio di assistenza per un problema sul propri server dove avviene lo storage dei servizi per i telegiornali. L'applicazione per il cliente è vitale. Il nostro tecnico giunto sul posto trova un server assamblato con un controller SATA aggiuntivo e 8 Hard disk in raid 5. Il problema che i tencici interni non ricordano la configuraizone, lo stripe size e neanche la presneza di eventuali diski di spare. A complicare ulterioremente il recupero di questo raid 5 ci stanno anche i tentativi, maldestri di rebuild, alla cieca.

Il lavoro si preannuncia lungo e difficile. Tutti i dischi componenti il set raid 5 vengono prima analizzati con la strumentazione PC 3000 per verificarne l'integrità e successivamente copiati in altrettante immagini virtuali.

Le immagini virtuali vengono analizzate per recuperare informazioni sulla stripe size e sull'ordine dei dischi. Dopo ben 4 giorni di analizi i tencnici riescono a ricomporre il puzzle e a recuperare l'80% dei files integri.

Consigli utili per la gestione dei raid 5

  • mai tentare rebuilt senza sapere cosa si sta facendo, mai eseguire deframmentazioni sui singoli dischi, mai cambiare l'ordine dei dischi.
  • Nel gestire i raid bisogna sempre ricordarsi  la configurazione del controller e segnare l'ordine di dischi mediante etichettatura degli stessi
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Recupero Dati RAID 10 software

Storia di un recupero dati da raid 10 (sofware)

Alcuni mesi fa un partner fuori regione  ha avuto presso un suo cliente  un problema sul server HP Proliant su cui era montato un controller adaptec e configurato un raid 10. La scelta del tipo di raid era dovuta ad esigenze di velocità e sicurezza.

Il server ha smesso di funzionare e il controller ha dato il messaggio di raid degradato, non era più in grado di leggerlo e riconoscerlo. In questi casi bisogna subito rivolgersi senza indugi ad aziende specializzate in recupero dati da raid che con software specifici e tecnici specificamente formati sono in grado di ricostruire il raid senza ulteriori danni. Il cliente però ha tentato un rebuid e delle singole scansioni sui dischi rischiando di compromettere per sempre il recupero. Fortunatamente anche i danni aggiunti  erano recuperabili e dopo 6 ore di ricerche e verifiche il raid è stato ricostruito con successo. In foto di 4 dischi del set raid 10 mentre vengono preparati per la scansione e il tecnico accede al software gestionale per iniziare le attività di analisi i cui risultati sono monitorabili dal cliente in tempo reale.

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Riparazione di una pen drive

Storia del recupero di una Pen Drive

recupero dati pen drive

Arrivo in laboratorio di una Pen Drive da 4Gb il cui proprietario dichiara che viene letta dal sistema operativo ma viene richiesto di formattarla. L'analisi visiva evidenzia anche problemi meccanici, il cliente ammette di averla conservata nel portafogli .. :-)  

A prima analisi sembrerebbe un recupero "software" per partizione corrotta.

La pen drive viene collegata al PC di analisi e viene riconosciuta come penna da 2mb. Deve esserci un problema al controller e/o sull'elettronica.

Verifichiamo l'elettronica al microscopio prima e con l'oscilloscopio dopo e si trovano dei componenti non collegati a massa. Rifacciamo alcune saldature.

La chiavetta USB viene ricollegata alla stazione di test e funziona !!

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Recupero dati da hard disk caduto a terra

Storia di Recuperi Dati di hard disk in Camera Bianca

Arriva l'hard disk da 2Tb contenuto in un case esterno

L'intervista iniziale al cliente rivela che il disco veniva spesso spostato per trasportare l'archivio del cliente tra vari PC. Il cliente dichiara che il disco si avvia ma non si sentono rumori tipo "clik clak" Sospettiamo un danno meccanico

Il disco NON viene collegato ad alcuna strumentazione di verifica ma viene subito aperto in camera bianca. Il sospetto diventa certezza… Le testine sono gravemente e irrimediabilmente danneggiate ( in foto).

Bisogna sostituire le testine dall'hard disk danneggiato e verificare che i piattelli non siano stati gravemente graffiati. Le testine sembrano essere rimaste incastrate sulla rampa e i piattelli al microscopio sembrano integri ma bisogna verificare i lati non visibili.


Procurato un hard disk donatore ne estraiamo il gruppo testine e  le sostituiamo. 

Il disco una volta richiuso viene trasferito nel laboratorio per la verifica delle parti elettroniche e l'estrazione dei dati.

L'elettronica è OK il disco si inizializza e si avvia, la service area è salva …!!  L'analisi della superficie evidenzia però molti settori danneggiati bisogna procedere con pazienza e cautela alla creazione di una immagine dell'hard disk. L'uso di strumenti evoluti e specializzati è la differenza tra il successo e l'insuccesso. 

La scheda PC 3000 UDMA con il software data extractor ben pilotate dal nostro personale riescono ad estrarre e ricostruire l'80% dai dati del cliente 


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Storia di un recupero da SSD

Storia di un Recupero Dati da SSD da 32Gb

   Arrivo in laboratorio di una supporto SSD da 32gb che non viene vista dal bios e non
   si avvia

   Verifica elettronica: Test con oscilloscopio risultato: rottura del controller 

   Disassemblaggio dei 16 chip di memoria tipo NAND con la stazione dissaldante

   Verifica, in base al modello di supporto, della corretta sequenza di acquisizione

Acquisizione mendiante scheda PC 3000 Flash

Ricostruzione dell'algoritmo INDILINX necessaria per la sua simulazione

Avvio del Virtual Controller sul software PC 3000 e ricostruzione del file system

Esecuzione clone 

Accesso ai dati

NOTE: i supporti SSD sono molto più resistendi degli hard disk tradizionali agli shock meccanici ma sono molto sensibili ai problemi elettronici e magnetici.

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